Luce

Illuminare il soggiorno a strati: luce generale, d’accento e decorativa

Di admin ·

Lampada a sospensione scultorea in metallo (immagine di repertorio)

Un soggiorno ben illuminato non dipende da una sola lampada potente, ma da più livelli di luce che si accendono a seconda del momento. Progettarli insieme ai mobili, e non dopo, cambia il risultato.

1. La luce generale

È la base: illumina tutta la stanza in modo uniforme. Può arrivare da un lampadario, da faretti o da sistemi modulari a soffitto. Conviene che sia regolabile, per passare dalla luce piena a un’atmosfera più raccolta.

2. La luce d’accento

Mette in risalto ciò che vuoi far vedere: una libreria, un quadro, una parete materica. Faretti orientabili e lampade da tavolo creano punti di interesse e profondità.

3. La luce decorativa

È la lampada che si nota anche spenta: un lampadario scultoreo in vetro soffiato o cristallo, uno specchio retroilluminato. Dà carattere alla stanza e va scelta come si sceglie un mobile.

Come combinarle

  • Prevedi più circuiti separati, così puoi accendere solo ciò che serve.
  • Scegli una temperatura di colore coerente tra le diverse lampade.
  • Valuta la luce naturale: orientamento delle finestre e riflessi su specchi e superfici lucide.

In showroom

Tra le collezioni in esposizione trovi i lampadari e i sistemi di luce di Baga – Patrizia Garganti, realizzati in Toscana con vetro soffiato, cristallo e paralumi cuciti a mano, e gli specchi di Reflex Angelo. Portaci una foto del tuo soggiorno: studiamo insieme la luce giusta.

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